Ai piedi del borgo di Frontino, il Mulino di Ponte Vecchio racconta una storia che scorre da secoli insieme alle acque del torrente Mutino.
Documentato già nel 1658, ma con origini ancora più antiche, il mulino era il cuore della comunità: qui si macinava il grano per il castello e per le famiglie dei dintorni, qui si custodiva il pane, alimento vitale e simbolo di condivisione.
La sua funzione non era solo produttiva ma anche difensiva: un’alta torre di avvistamento e un collegamento sotterraneo lo legavano al borgo, offrendo vie di fuga durante gli assedi. Ancora oggi conserva il suggestivo “bottaccio”, la vasca d’acqua che alimentava le macine, e permette di osservare da vicino due impianti tradizionali azionati a energia elettrica e un antico apparato ad acqua, utilizzato a scopo didattico.
Il percorso museale accompagna il visitatore tra utensili, attrezzi contadini e pannelli che narrano la storia del pane e dell’arte molitoria, offrendo un’immersione nelle radici rurali del Montefeltro.
Passeggiando tra le sale in pietra, il ritmo lento delle ruote che girano restituisce il senso di un tempo in cui il pane era frutto di lavoro, pazienza e comunità.
Visitare il Mulino significa scoprire un luogo dove l’acqua, la pietra e la memoria continuano a trasformarsi in vita.
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Un luogo dove il tempo rallenta e l’acqua racconta antiche storie di lavoro e comunità.
Il Mulino di Ponte Vecchio ti accoglie su prenotazione per un’esperienza di etnografia e antropologia viva, tra saperi, suoni e gesti che ancora parlano del territorio.
📍 Mulino di Ponte Vecchio – Frontino (PU)
🕒 Visite su prenotazione