Partenza: Ponte Cappuccini, accanto al Centro Visite del Parco del Sasso Simone e Simoncello.
Si inizia su stradine che presto diventano mulattiere immerse nella campagna, dove i profumi di menta d’acqua e siepi di biancospino accompagnano i passi.
Dopo una salita dolce, si raggiunge Ca’ Mancino e da lì si continua verso Pietrarubbia, borgo arroccato tra roccia rossastra, con la rocca che ancora pare vegliare la valle .
Da qui si prosegue sul crinale verso Pietrafagnana, la sorprendente formazione rocciosa conosciuta come “Dito del Diavolo”: uno spettacolo naturale che pare sfidare il cielo .
Il ritorno avviene per sterrata panoramica, attraversando pascoli verdi e sentieri aperti, fino a ricongiungersi al punto di partenza.
Perché viverlo
- Paesaggi che parlano: tra rovi fioriti, crinali discreti e orizzonti ampi, ogni angolo è un respiro di bellezza.
- Storia sotto i piedi: ogni borgo, ogni sentiero ti racconta leggende e pietre antiche.
- Ritmo gentile: un'escursione che sa di lentezza, ideale per fermarsi, guardare, lasciare che la natura ti parli.
Consigli pratici
- Sentieri: CAI 107 e 108, anche se alcuni tratti non sono sempre segnalati; una mappa o app GPS può essere utile.
- Soste consigliate: al borgo di Pietrarubbia per visitare la rocca e i musei; al Dito del Diavolo per foto e panorami.
- Equipaggiamento: scarpe da trekking, acqua, snack, e una giacca antivento per la vetta; segnaletica semplice ma essenziale come Apporto del territorio.
Mu.Mont ti invita a fare questo anello con il passo dei sognatori: lascia che la tua mente si apra al silenzio e che il vento pieno di storie accompagni i tuoi pensieri.