Al centro del borgo, tra vicoli e pietre che sanno di tempo, sorge il Teatro Angelo Battelli, un angolo dove arte, scienza e memoria dialogano con grazia.
Inaugurato il 26 settembre 1932 in sostituzione dell’antica sala “Antimi Clari” del Settecento, fu voluto dal celebre fisico maceratino Angelo Battelli e realizzato grazie alla comunità, con il geometra Dante Giampaoli a guidare il progetto anche con le proprie mani ed energie.
La sala si sviluppa a ferro di cavallo con tre ordini di palchi—56 in tutto—e richiama i teatri ottocenteschi grazie alle volute in stucco e agli ornamenti decorativi. La volta custodisce una scena simbolica: Macerata Feltria, raffigurata con il suo stemma, ascolta Apollo che suona la lira, avvolta da amorini — un affresco di gusto liberty realizzato da Ravaioli, che incornicia la storia del luogo con bellezza e delicatezza .
Negli anni, il teatro ha vissuto momenti di splendore, trasformazioni in sala cinematografica o luogo di veglioni, un lento declino e infine la chiusura nel 1984. Ma la sua storia non si è fermata: grazie a un attento restauro è tornato agibile e, dal 2001, è di nuovo palco vivo per cultura, musica e comunità.
Mu.Mont ti invita a varcare il sipario con occhi aperti e cuore curioso. Il Teatro Battelli è uno spazio di relazione, semplicemente da vivere!