Nel cuore del Montefeltro, tra sentieri che si arrampicano e boschi che respirano silenzio, c’è un luogo dove la natura parla ancora con voce chiara: è il Parco Interregionale del Sasso Simone e Simoncello, un'area protetta sospesa tra Marche ed Emilia-Romagna.
È un paesaggio vivo, che si estende per quasi 5.000 ettari tra le province di Pesaro-Urbino e Rimini, toccando sei comuni (Carpegna, Frontino, Pietrarubbia, Piandimeleto, Montecopiolo e Pennabilli) e abbracciando valli, crinali, faggete, prati d’altura e vette rocciose.
Protagonisti indiscussi, i due giganti: il Sasso Simone e il Sasso Simoncello, speroni di roccia calcarea che si stagliano tra cielo e terra come due antiche sentinelle. Un tempo luogo sacro, oggi sono simboli di un equilibrio profondo tra uomo e natura.
La vista da lassù è uno di quei regali che restano nel cuore. Intorno, il paesaggio si muove tra colline morbide e rilievi aspri, tra campi coltivati e boschi di faggi e querce, tra animali selvatici e tracce umane che hanno saputo convivere con rispetto.
La vetta del Monte Carpegna, con i suoi 1.415 metri, è il punto più alto del parco, spartiacque naturale tra Valle del Foglia, Val Marecchia e Valle del Conca. Da qui, nelle giornate limpide, lo sguardo arriva fino al mare Adriatico.
Il parco è un invito continuo a percorrere sentieri segnati dal tempo e dal passo di chi li ha calpestati prima di noi. A fermarsi tra gli alberi, a riconoscere i profumi delle stagioni, a lasciarsi sorprendere da un capriolo che attraversa il sentiero o dal volo lento di una poiana.
Piccoli, accoglienti, ognuno con il suo ritmo, custodi di storie e di saperi antichi. Scoprirli significa capire che il paesaggio non è solo natura, ma anche cultura, memoria e comunità.
Noi di Mu.Mont crediamo che il Parco del Sasso Simone e Simoncello sia un luogo che insegna. Che non serve andare lontano per perdersi nella meraviglia, che basta camminare con rispetto, guardare con attenzione, ascoltare con gratitudine.